La mia top five libresca del 2019. Un libro top per 5 categorie letterarie!

L'anno nuovo per me inizia sempre dopo l'Epifania. E dunque, prima che si chiuda la settimana che segue il 6 gennaio di questo 2020 ancora tutto da scoprire, eccomi qui a stilare una sorta di classifica delle mie più belle letture del 2019. Ho scelto 5 libri, ciascuno rappresentativo di una differente categoria letteraria (il termine genere mi incute un poco di timore in questi casi, perché è un attimo trovare dei libri che non rientrano a pieno nelle "mortificanti" forme codificate). Ho letto davvero molti bei libri quest'anno, il che mi rende felice. Tuttavia per creare una classifica ho dovuto effettuare una scelta, escludendo indubbiamente titoli meritevoli, che magari qualcuno di voi avrebbe preferito. Ma ogni lettore è a sé e io posso parlare solo a mio nome, per cui scopriamo questa cinquina!

Vincent Van Gogh e il suo incessante dialogo con la follia!

Il 2019 ha visto l'uscita per l'editore padovano Becco Giallo di due intense e raffinate biografie a fumetti dedicate alla vita e all'opera del pittore olandese Vincent Van Gogh: Vincent Van Love di Ernesto Anderle, di cui ho già scritto in questo blog (Vincent Van Love, la forza del cuore di Van Gogh), desideroso di mostrare l'aspetto forse più trascurato dalla critica, ossia la sua vitalità e la sua fame di amore e di condivisione, e Vincent Van Gogh-La tristezza durerà per sempre di Francesco Barilli e Roberta Sacchi in arte Sakka, che ne danno una lettura molto diversa, o meglio, filtrata da una differente prospettiva.

Vincent Van Love, la forza del cuore di Van Gogh

Il graphic novel Vincent Van Love di Ernesto Anderle, edito da Becco Giallo edizioni e dedicato al pittore olandese Vincent Van Gogh, una delle figure più affascinanti del panorama artistico di fine Ottocento, è a mio avviso un volume prezioso, un libro da avere e da regalare. Se amate questo artista dall'animo tormentato e vi affascina la sua esistenza, non potete farne a meno. Imparerete a conoscerlo, entrerete in empatia con lui attraverso le sue stesse parole - quelle che confidava nelle sue numerose lettere al fratello Theo, figura di fondamentale importanza e unico punto di riferimento per lui - che prendono vita in illustrazioni che ne esaltano la portata.


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  • Valentina Ottoboni
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...così viviamo noi e sempre prendiamo congedo.

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