La mia top five libresca del 2019. Un libro top per 5 categorie letterarie!

L'anno nuovo per me inizia sempre dopo l'Epifania. E dunque, prima che si chiuda la settimana che segue il 6 gennaio di questo 2020 ancora tutto da scoprire, eccomi qui a stilare una sorta di classifica delle mie più belle letture del 2019. Ho scelto 5 libri, ciascuno rappresentativo di una differente categoria letteraria (il termine genere mi incute un poco di timore in questi casi, perché è un attimo trovare dei libri che non rientrano a pieno nelle "mortificanti" forme codificate). Ho letto davvero molti bei libri quest'anno, il che mi rende felice. Tuttavia per creare una classifica ho dovuto effettuare una scelta, escludendo indubbiamente titoli meritevoli, che magari qualcuno di voi avrebbe preferito. Ma ogni lettore è a sé e io posso parlare solo a mio nome, per cui scopriamo questa cinquina!

Come si evince in maniera abbastanza eloquente dalla foto precendente, i libri di cui serbo il ricordo più entusiasta e che più degli altri mi sono entrati nel cuore, apportandovi spesso un bel po' di scompiglio, sono un romanzo, una raccolta di racconti, un "romanzo autobiografico", un saggio e un graphic novel. Sono tutti titoli piuttosto noti, per cui anziché dirvi le mie impressioni (di un paio ho già parlato in due recensioni dedicate) ho deciso di provare a stuzzicare la vostra curiosità, nel caso non li aveste letti, scrivendone una brevissima descrizione e scegliendo una citazione da ciascuno di essi. E anche questa, ahimé, è stata una cernita davvero difficile.

Stoner di John Williams edito da Fazi Editore.

Un romanzo americano che lascia una traccia indelebile nel lettore e che dimostra che un grande scrittore non ha bisogno di una trama intricata o personaggi eroici, ma anzi, un autore degno di questo nome sa rendere straordinario e degno di nota l'ordinario. Questo è il miracolo letterario che Wiliams riesce a compiere, dosando magistralmente delicatezza, profondità e cura dei dettagli.

"L'amore per la letteratura, per il linguaggio, per il mistero della mente e del cuore che si rivelano in quella minuta, strana e imprevedibile combinazione di lettere e parole, di neri e gelidi caratteri stampati sulla carta, l'amore che aveva sempre nascosto come se fosse illecito e pericoloso, cominciò a esprimersi dapprima in modo incerto, poi con coraggio sempre maggiore. Infine con orgoglio."

Stamattina Stasera Troppo Presto di James Baldwin edito da Racconti Edizioni.

Una raccolta di racconti che tratta tematiche forti e talvolta brutali imperniate attorno alla questione razziale degli afroamericani, scritta con uno stile ineccepibile. Baldwin non risparmia nulla al lettore, ma non cede mai il tono al compassionevole. Un libro che suscita rabbia, vergogna e anche senso di impotenza. Incredibilmente sincero!

"Creole cominciò a parlarci dei blues e di che cosa volessero dire. Non parlavano di qualche cosa di nuovo. Lui e i suoi ragazzi li mantenevano nuovi, rischiando tutto, la rovina, la distruzione, la follia e la morte solo per cercare qualche nuova maniera perché la gente ascoltasse. E così, anche se il racconto delle nostre sofferenze, o delle gioie che proviamo, o dei trionfi che potremmo avere, non è mai nuovo, tuttavia dobbiamo ascoltarlo, sempre. E non ci sono altre storie da raccontare, è l'unica luce che illumini la nostra oscurità"

La vergogna di Annie Ernaux edito da L'Orma Editore.

Un toccante racconto autobiografico in cui la scrittrice normanna ci rende partecipi del suo processo di scrittura, di come riorganizza i propri ricordi cercando di attribuirvi un significato a posteriori, sempre che sia possibile. Un volume breve, scarno, ma al contempo fortissimo e foriero di riflessioni sul concetto di memoria.

"Portare alla luce i linguaggi che mi costituivano, le parole della religione, quelle dei miei genitori legate ai gesti e alle cose, quelle dei romanzi letti su Le Petit Écho de la Mode o Le Veillées des chaumières. Servirmi di quelle parole, alcune delle quali ancora esercitano tutto il loro peso su di me, per scomporre e ricostruire, intorno alla scena di quella domenica di giugno, il testo del mondo in cui ho avuto dodici anni e ho creduto di impazzire."

Le parole sono importanti di Marco Balzano edito da Einaudi.

Un saggio breve, ma denso, che racconta la storia di dieci parole, quelle che meglio rappresentano l'universo valoriale dell'autore, o almeno ne costituiscono la porta di ingresso. Un volumetto prezioso per imparare un metodo e dare al linguaggio, facoltà umana e umanizzante per eccellenza, l'importanza che merita.

"È in questa scommessa impossibile che vive il linguaggio: abbracciare una volta per tutte il senso ultimo delle parole e non riuscirci mai. Eppure è proprio questa impossibilità di esaurirne il senso che ci spinge a ripeterle, a riempirle di significati che si rinnovano e che rispecchiano i nostri cambiamenti. È questo rivelarsi senza mai svelarsi che le rende eternamente affascinanti. Come la poesia."

Vincent Van Love di Ernesto Anderle edito da Becco Giallo.

Un commovente graphic novel che racconta la vita del pittore Vincent Van Gogh attraverso le lettere che scambiò con l'amatissimo fratello Theo. Un tratto grafico delicatissimo quello di Anderle, e pregnante il desiderio di mostrare, oltre alla sofferenza dell'artista olandese, o meglio impastata con essa, tutta la vitalità e la sete di amore di Van Gogh.

"Così come in algebra due affermazioni false ne danno una vera così spero che il prodotto dei miei insuccessi si concluda con un successo."

"Nell'amore così come in tutta la natura c'è un appassire e un rifiorire...ma non una morte definitiva."

Avete letto qualcuno di questi libri? Cosa ne pensate? Fatemelo sapere nei commenti! Buone letture per questo 2020!

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