Contro il sacrificio: per un'etica a favore del desiderio.

Contro il sacrificio. Al di là del fantasma sacrificale è il titolo dell'ultimo libro di Massimo Recalcati , edito da Raffaello Cortina Editore (147 pagine). Il titolo è forte e paradigmatico, decisamente schierato a favore di una visione della vita che si opponga al sacrificio, o meglio alla sua declinazione perversa di "fantasma sacrificale". Nell'introduzione Recalcati afferma che in un tempo in cui il sacrificio si è deritualizzato, esso continua a permeare la nostra esistenza nella forma, per lo più patologica, dell'autosacrificio.

Massimo Recalcati, I tabù del mondo, Einaudi, 2017, pp. 170

I tabù del mondo dello psicanalista lacaniano Massimo Recalcati è un libro che indaga la dialettica esistente tra l’esperienza del limite e la spinta alla sua violazione, che caratterizza da sempre la vita umana e sulla quale si fonda “l’iscrizione simbolica del tabù”. La riflessione filosofica di Recalcati si basa su una concezione positiva e umanizzante del tabù, foriero del segreto di cui ogni vita umana è impregnata. Il limite, la Legge, il tabù, non vanno considerati come forme repressive per la vita umana, bensì come fondamenti etici di ogni esistenza che faccia del desiderio la propria bussola. La raccolta di saggi passa in rassegna diverse figure mitologiche e numerose patologie cliniche per mostrare come oggi sia necessaria una rivalorizzazione del tabù come effetto di una Legge che umanizza la vita.

Massimo Recalcati: Psicanalista, Maestro e Divulgatore senza pari!

Ho letto giusto poco fa l'articolo di Alfonso Berardinelli uscito ieri, 1 settembre 2019 sul quotidiano Il Foglio dal titolo sarcastico "Lo psicanalista da fiera Recalcati parla d'amore senza sapere cosa dice". Ovviamente io non sono nessuno in confronto ad Alfonso Berardinelli, di cui ho grande rispetto, ma non posso non spezzare una lancia a favore di Massimo Recalcati , che ho avuto la straordinaria fortuna di avere come Professore di Psicologia dell'arte e della letteratura all'Università degli studi di Bergamo nell'anno accademico 2004/2005.