La scommessa "impossibile" del linguaggio: rivelare senza svelare del tutto!

Se è vero quanto scriveva De Maistre, ossia che "ogni degradazione individuale e nazionale si manifesta subito con una degradazione rigorosamente proporzionata al linguaggio", allora dobbiamo ammettere con grande rammarico che viviamo in tempi bui. Del resto l'affermazione del filosofo francese appare inopinabile se pensiamo che il linguaggio è quanto di più rappresentativo della specie umana, è la facoltà che più di ogni altra ci distingue dagli altri animali e che è alla base di tutte le nostre relazioni, delle strutture e della sovrastrutture. Viene allora da chiedersi: cosa possiamo fare per arginare questa crisi, per contrastare questa degradazione dilagante? Esiste una via di uscita da questa impasse? Una possibile e significativa soluzione ci viene suggerita da Marco Balzano nell'introduzione al suo saggio edito da Einaudi e dal perentorio titolo: Le parole sono importanti. Dove nascono e cosa raccontano , nelle librerie dal febbraio scorso.