Vincent Van Love, la forza del cuore di Van Gogh

Il graphic novel Vincent Van Love di Ernesto Anderle, edito da Becco Giallo edizioni e dedicato al pittore olandese Vincent Van Gogh, una delle figure più affascinanti del panorama artistico di fine Ottocento, è a mio avviso un volume prezioso, un libro da avere e da regalare. Se amate questo artista dall'animo tormentato e vi affascina la sua esistenza, non potete farne a meno. Imparerete a conoscerlo, entrerete in empatia con lui attraverso le sue stesse parole - quelle che confidava nelle sue numerose lettere al fratello Theo, figura di fondamentale importanza e unico punto di riferimento per lui - che prendono vita in illustrazioni che ne esaltano la portata.

Vincent Van Love è un fumetto appassionato e vivido, che si colloca in una zona ibrida tra biografia e autobiografia. Si potrebbe definire autobiografico in quanto la voce narrante è quella dello stesso Van Gogh, di cui conosciamo direttamente le riflessioni estrapolate dalle lettere al fratello, ma è biografico perché i suoi pensieri e le sue parole sono filtrate attraverso la sensibilità di Anderle, che è riuscito a catturare la complessità emotiva ed artistica del pittore nativo di Zundert.

Il tratto grafico di Ernesto Anderle è stupendo, delicato, ma anche molto incisivo, particolareggiato anche se non definito, e si avvicina molto allo stile vorticoso, immediato, quasi senza filtri del pittore olandese. In fondo ogni disegno di questo graphic novel, anche il più piccolo dettaglio, è un atto d'amore nei confronti dell'uomo e dell'artista Vincent, un amore cui egli anelò disperatamente per tutta la sua travagliata esistenza, che faticava ad esprimere attraverso gesti e parole che normalmente si spendono per costruire relazioni sane e durature - di questo non era capace, era una sorta di analfabeta dal punto di vista affettivo - ma che riusciva benissimo ad incanalare solamente nel gesto artistico del dipingere.

Emerge con forza, sia dalle parole che dalle scelte cromatiche, azzeccatissime per esprimere gli stati d'animo cangianti e altalenanti di Van Gogh, la dimensione della solitudine, unica compagna fedele di Vincent. Ma da queste bellissime tavole traspare anche - ed è questo che più mi ha colpita del taglio dato a questa intensa biografia a fumetti - la vitalità, la passione, la speranza che hanno animato quest'uomo dallo spirito inquieto e che fanno da contraltare alle sue tendenze depressive, asociali e fortemente patologiche. Del resto non potrebbe essere altrimenti per una figura tanto complessa, affascinante proprio perché estremamente fragile, che incarna desiderio e passione, ma anche disperazione e scoramento. Sentimenti che convivono a fatica nella stessa anima e la lacerano, ma che quando affiorano e si reificano sotto forma di arte divengono un dono per l'umanità intera.

Van Gogh è stato un uomo dall'animo burbero e scontroso, ma anche estremamente sensibile e delicato e Anderle ce lo mostra senza sconti, in tutte le sue contraddizioni e incongruenze, rendendoci il ritratto di un uomo autentico e di un artista che travasava tutto l'amore che aveva da dare e che non sapeva gestire, sulle tele che ancora oggi ci fanno sognare ed emozionare. Un graphic novel potente nella sua delicatezza e malinconia. Consigliatissimo!

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