Riccardo Maffoni e Simone Boffa in concerto da Ciro a Brescia per una cena in musica

Buona domenica a tutti. La mia settimana è stata davvero impegnativa, carica di impegni lavorativi, familiari e anche di qualche imprevisto. Tuttavia martedì 13 novembre sono riuscita a concedermi un momento di relax e convivialità e con alcuni amici sono stata al ristorante pizzeria Da Ciro, a Brescia, per ascoltare Riccardo Maffoni, che ha suonato alcuni pezzi tratti dal suo ultimo album, Faccia, nonché dai precendenti, in duetto con Simone Boffa alla seconda chitarra.

Lo so, vi parlo spesso di Riccardo, ma che ci posso fare? Adoro la sua musica e il suo modo vero, genuino, semplice e autentico di stare su un palco, con una chitarra al collo, una armonica nel taschino e la sua voce così calda e profonda che sa trasportarti per qualche momento in una bolla dove non esiste altro se non la sua musica, anche se intorno a te ci sono tantissime persone e magari qualcuno sta mangiando e bevendo mentre lui si esibisce.

Generalmente non amo assistere a concerti in contesti come ristoranti o locali con cucina, ma Riccardo, con la sua spontaneità e grazie anche alla grande complicità con il chitarrista Simone Boffa, anche questa volta ha fatto la differenza. Ha compiuto la magia che solo la musica può realizzare: ha fermato il tempo per circa un paio di ore e ci ha riscaldati con le sue note e le sue parole.

La prima traccia è stata il suo modo di presentarsi al pubblico: ha infatti iniziato il live con Faccia, il brano che dà il titolo al suo ultimo album e nel quale si racconta senza veli e senza sconti, da quando era un ragazzino che per le prime volte si esibiva dal vivo nei locali. A seguire un pezzo che lo rappresenta a pieno, molto amato da chi, come me, lo segue da anni, Viaggio Libero, canzone dai toni visionari e allucinati. Dopo queste due tracce, che hanno subito riscaldato il pubblico, sono seguiti numerosi pezzi tratti dai suoi tre album e una meravigliosa cover di Muddy Waters: I'm your Hoochie Coochie Man. Riccardo ha chiuso il bellissimo concerto con una insolita interpretazione de La censura di Lucinda, con gran parte del testo cantato a cappella, e arricchito da una serie di rime improvvisate coniate sul modello delle parole "alterato" e "peccato".

Ha poi ringraziato il pubblico in modo estremamente originale, come è nel suo stile: "Grazie soprattutto a voi che siete qui con la pancia, con le mani e con i cuori". Alla richiesta del bis, ci ha commossi con una sua interpretazione del celebre pezzo di Adriano Celentano Una carezza in un pugno, dedicata alla mamma Giovanna, che era tra le prime file.

Che dire, Riccardo non delude mai e devo ammettere che la serata è stata molto piacevole anche perché ho mangiato davvero bene Da Ciro. Tornerò.

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